Parla Sabrina Salerno: “Io famosa solo per il mio seno? Non bastano le curve per avere successo…”

Sabrina Salerno, se possibile, è ancora più bella di quando cantava Boys negli Anni 80. Fisico statuario, forme esplosive e grinta da vendere: è lei una delle dieci donne che affiancherà Amadeus al Festival (sarà presente mercoledì e nella finalissima di sabato). «Sono entusiasta», ci dice. «Porterò sul palco solarità e allegria, giocherò e mi prenderò in giro. Sono felice di condividere la serata con le giornaliste del Tg1, Laura Chimenti ed Emma D’Aquino, mi dicono che sono molto simpatiche». Tante donne per un solo palco. Non c’è il rischio che scoppi la rivalità? «No, perché io adoro lavorare con le donne, per me è un valore aggiunto. Amadeus è stato bravo perché ha scelto donne diverse, ognuna con la sua storia, il suo percorso». È già stata a Sanremo nel ‘91 con Jo Squillo, cantavate Siamo donne, oltre le gambe c’è di più. «Ricordo che Jo, prima di andare in scena, mi disse che voleva bruciare una banconota da 100 mila lire, come atto di ribellione. Le risposi: “Se lo fai ti ammazzo, finiamo in galera!”».

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